Passi avanti per l’inchiesta ‘acqua nera’, della Procura della Repubblica di Cassino sulla gestione del depuratore Cosilam in area industriale.
Inchiesta che nei giorni scorsi ha portato all’emissione di diverse misure cautelari nei confronti di vertici e tecnici della società A&A, che gestisce l’impianto.
Ieri, il sostituto procuratore Emanuele De Franco, titolare dell’inchiesta dei carabinieri forestali del Nipaf, insieme ai tecnici dell’Arpa Lazio e dell’Asl di Frosinone, presenti anche i legali degli indagati, ha effettuato un sopralluogo nell’area del depuratore interessato dall’indagine per esaminare la funzionalità dell’impianto e le criticità.
Al di là di quanto emergerà nel corso delle indagini e di quanto già accaduto, è necessario anche evitare la prosecuzione di scarichi nel rio Pioppeto, rischiosi per l’ambiente ma anche per la salute pubblica.
Proprio ieri, il vice presidente del Comitato Solfegna, Benedetto Vizzaccaro, aveva lanciato l’allarme sull’aria maleodorante che si continua a percepire in tutta l’area circostante il depuratore.










