Cassinate – Omicidio Teoli, Esperia: spunta un altro coltello. C’era una terza persona al momento delitto?

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Proseguono le indagini per chiarire esattamente dinamica e responsabilità del delitto di Antonio Teoli, avvenuto la sera del 1 agosto scorso in via Provinciale, a poche centinaia di metri dal centro di Esperia.

Ennesimo sopralluogo nella casa del delitto, alla ricerca di un’arma più compatibile con le ferite mortali riportate dalla vittima.

Fino ad ora erano stati prelevati alcuni coltelli, cocci insanguinati ed un coltello artigianale, che in prima battuta si pensava potesse essere l’arma assassina.

L’autopsia e i confronti con il tipo di ferite non coincidono esattamente; per questo prosegue attivamente la ricerca di un’arma da taglio più compatibile.

E nel sopralluogo di ieri sarebbe stato prelevato un altro coltello, riposto nel cassetto della cucina; avrebbe delle tracce ematiche che adesso vanno analizzate, così come saranno studiate le tracce di sangue trovate sul luogo del delitto, al fine di ricostruire movimenti e traiettorie.

Al momento, tutto lascerebbe pensare che Antonio Teoli sia stato ucciso dal figlio Mario al culmine dell’ennesima discussione; ma alcuni elementi lascerebbero pensare che nella casa, al momento del delitto, potesse esserci anche una terza persona.

Ma per ora è solo una ipotesi tutta da accertare e dimostrare, anche verificando l’appartenenza di tutte le tracce ematiche rinvenute.

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