Cassinate – Non ha retto alla vergogna il padre che aveva abusato della figlia 14enne. Trovato impiccato fuori la chiesa di San Tommaso a Roccasecca

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Non ha retto alla vergogna per la gravissima accusa piombatagli sulla testa attraverso le righe di un drammatico tema scritto a scuola dalla figlia 14enne, vittima dei suoi abusi sessuali.

L’uomo era finito in una indagine giudiziaria a seguito di un tema assegnato in classe in cui l’insegnante di italiano chiedeva agli alunni di scrivere una sorta di lettera alla madre in cui confessarle qualcosa che non avevano avuto il coraggio di dirle a voce.

L’insegnante magari si aspettava qualche trasgressione veniale, come l’aver fumato la prima sigaretta oppure aver fatto la scappatella con il fidanzatino, mai che una adolescente di appena 14 anni potesse arrivare a confessare un pesantissimo atto di accusa nei confronti del proprio genitore.

Una confessione che l’insegnante non ha potuto tenere nascosta tra i tanti temi della sua classe, coinvolgendo quindi il suo capo d’istituto e, subito dopo, anche la Polizia.

Per lui il giudice aveva disposto la dimora in un’abitazione lontana almeno un chilometro dall’abitazione di famiglia e l’applicazione del braccialetto elettronico alla caviglia per monitorarne gli spostamenti.

L’uomo si era spostato a vivere in casa del fratello, ma non ha resistito a lungo; nel pomeriggio di ieri si è recato nell’isolata chiesa di San Tommaso, aperta solo in occasione di determinate cerimonie religiose.

Forse per trovare conforto nella fede e magari chiedere perdono ed invece il suo corpo è stato rinvenuto questa mattina da alcuni passanti appeso alla grata; il magistrato, che comunque non esclude altre ipotesi, potrebbe disporre l’autopsia, per accertare esatta dinamica e responsabilità del decesso.

Intanto la gestione della notizia è destinata a far discutere: domani è convocata sull’argomento una riunione urgente e straordinaria del Consiglio forense presso il Tribunale di Cassino per valutare se la gestione della notizia riguardante una minore abbia rispettato la deontologia professionale e le norme di tutela previste in materia.

Il presidente dell’Ordine degli avvocati di Cassino, Giuseppe Di Mascio, sarà ospite nei nostri studi, nella puntata di Diritto di Parola di domani mattina, per parlare dell’argomento.

Sull’argomento ha diffuso una nota di cautela all’informazione anche il Garante per la Protezione dei dati personali.

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