Cassinate – Nel 2010 aveva registrato all’anagrafe comunale un bambino “inesistente”. Ai domiciliari un 51enne di Cervaro per aver “acquistato” un minore

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Nel 2010 si era recato nell’ufficio anagrafe per registrare un adolescente, ma quel bambino risultava “inesistente”.

Qualcuno si era accorto dell’anomalia e l’aveva segnalata all’Autorità Giudiziaria che, dopo gli accertamenti del caso, avviò un procedimento giudiziario che si concluse con una condanna penale.

Si accertò che l’uomo, insieme alla moglie, aveva tentato di registrare come suo figlio un bambino partorito da una ragazza straniera; una sorta di compravendita del bambino per qualche decina di migliaia di euro.

Questa mattina, i Carabinieri della stazione di Cervaro hanno notificato ad un 51enne del luogo, già gravato da vicende penali reati commessi contro la persona ed il patrimonio, un ordine di esecuzione per “espiazione di pena detentiva in regime di detenzione domiciliare”, emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Cassino – Ufficio Esecuzioni Penali.

L’uomo, infatti, deve espiare la pena di mesi 2 e giorni 21 di reclusione per il reato di “registrazione di adolescente all’anagrafe di nascita inesistente” commesso in Cassino.

Il 51enne, espletate le formalità di rito, è stato tradotto presso la propria abitazione in regime di detenzione domiciliare su disposizione dell’ Autorità Giudiziaria.

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