Cassinate – Morte Antonello Gerilli, volato con l’auto dal cavalcaferrovia a Piedimonte San Germano: il direttore ASI chiede il rito abbreviato

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E’ iniziato il processo nato dalla tragica morte di Antonello Gerilli, precipitato dal cavalcaferrovia di Piedimonte San Germano il 27 ottobre del 2019.

Quel giorno, il 58enne di Villa Santa Lucia, perse il controllo della sua Fiat Grande Punto, andò a sbattere contro il guardrail del cavalcaferrovia e precipitò per diversi metri perdendo la vita.

Quel guardrail è finito sotto inchiesta per non aver retto l’urto ed ora è parte essenziale del processo che vede imputato il direttore del Consorzio ASI di Frosinone, Claudio Ferracci.

Nel corso delle indagini e poi una perizia tecnica hanno evidenziato una irregolare installazione del guardrail.

Tra l’altro il perito, l’ing. Lucio Pinchera, dopo aver rilevato che la causa tecnica dell’incidente è stata dovuta alla perdita di controllo dell’auto da parte della vittima, ha stabilito che ”l’installazione originaria della barriera è manifestamente irregolare e contraria alle norme tecniche costruttive delle strade ma anche alle più elementari regole dell’arte e buona tecnica”. mancavano diversi bulloni. “Non collegando tra loro i nastri della barriera guardrail è venuta a mancare sia la tenuta in sé che la contiguità strutturale dell’intero sistema, presupposti basilari perché un tale dispositivo possa assolvere la sua funzione”.

Nell’udienza di martedì, l’imputato ha chiesto di accedere al rito abbreviato per cui i giudici hanno disposto il rinvio al prossimo 22 marzo 2022 per la discussione.

I familiari della vittima, che ha lasciato la moglie e due figli, si sono affidati allo Studio3A-Valore, rappresentata da Angelo Novelli, società specializzata a livello nazionale nel risarcimento danni e tutela dei diritti dei cittadini.

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