I ripetuti miasmi nell’area industriale di Cassino e gli sversamenti di schiuma bianca dal depuratore Cosilam, gestito dalla società A&A, sono stati al centro di un vertice in municipio a cui hanno partecipato, tra gli altri, i comitati dei residenti della zona (Allerta Cerro e Solfegna), i sindaci dei comuni di Cassino e Villa Santa Lucia, il presidente del Cosilam ed il responsabile tecnico dell’A&A.
I residenti hanno manifestato ancora una volta il disagio di vivere in una zona in cui i miasmi rendono l’aria irrespirabile e gli sversamenti nei torrenti rappresentano un costante attacco alla salute e all’ambiente.
“Non riesco a portare mia figlia in giardino per la puzza”, ha postato proprio stamattina una mamma della zona sui canali social.
Come ci hanno riferito i rappresentanti dei cittadini “non è stata una riunione cordiale ma alla fine sono emersi degli impegni precisi che, ci auguriamo, vengano rispettati”.
Pur essendo emerso che, al momento, è oggettivamente difficile procedere alla certificazione della qualità delle immissioni nel depuratore consortile da parte delle aziende, gli impegni presi prevedono: l’installazione di Web Cam di rilevamento degli scarichi del depuratore, richiesta all’Arpa Lazio del monitoraggio dell’aria respirata (per capire le zone più a rischio e quali sostanze sono contenute), sul modello del sistema adottato per casi analoghi dall’Arpa Marche, copertura delle vasche del depuratore, realizzazione di un by pass tra i due depuratori.
Il Cosilam ha pure annunciato che a breve saranno convocate due conferenze dei servizi per gli interventi riguardanti il depuratore consortile e la cartiera Reno De Medici.
Ma l’impegno più a breve che è stato preso è quello dell’avvio di lavori di manutenzione e/o rifacimento sull’ultimo tratto della rete fognaria consortile (tra l’ultima stazione di sollevamento e il depuratore) che presenta delle falle.
“Speriamo – dichiara Dario Leva di Allerta Cerro – che gli impegni vengano mantenuti, perché è passato un anno dall’ultimo incontro formale ma poco è cambiato, anzi, in alcuni tratti, la situazione miasmi è anche peggiorata. Se non ci saranno risposte non ci resterà, oltre alla protesta, che chiedere nuovamente la chiusura del depuratore”.












