Cassinate – La SAF, pignorata dal Comune di Roccasecca, respinge i RSU di Ceccano, Frosinone, Paliano e Veroli. E’ “guerra” aperta con i comuni

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E’ dovuto intervenire il prefetto di Frosinone per “firmare” una tregua tra comuni e Saf, la società che gestisce l’impianto di riciclaggio dei rifiuti solidi urbani di Colfelice.

Una “guerra” iniziata con la risoluzione dei sindaci del Cassinate, che hanno respinto l’intenzione della Saf di far pagare aumenti tariffari retroattivi.

Poi proseguita dal Comune di Roccasecca, che ha chiesto ed ottenuto il pignoramento dei conti della Saf per un credito di 900.000 euro.

Quindi dalla stessa Saf, che ha bloccato dinanzi ai cancelli i compattatori dei comuni di Ceccano, Frosinone, Paliano e Veroli, sostenendo di vantare un credito nei loro confronti per quote arretrate non pagate.

Di parere diverso i comuni che, di contro, reclamano il pagamento di benefit ambientali, come nel caso di Frosinone che vanta 1.500.000 euro.

Insomma la situazione per l’impianto di Colfelice è davvero complicata ed il presidente Lucio Migliorelli è chiamato a dipanare una matassa ingarbugliata, non fosse altro che ci sono milioni di euro che ballano da una parte all’altra e viceversa.

Nel frattempo è dovuto intervenire il prefetto di Frosinone per far entrare nell’impianto i compattatori dei comuni bloccati ai cancelli e sospendere l’esecuzione del pignoramento del comune di Roccasecca, in attesa di una transazione.

E la prossima settimana si annuncia molto calda.

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