Una nuova denuncia dell’ambientalista Edoardo Grossi punta il dito sul territorio di Sant’Elia Fiumerapido. In via Spineto c’è un sito che doveva essere bonificato, ma è ancora in uno stato di abbandono.
«A febbraio 2018 – si legge in un post pubblicato sulla pagina facebook di Grossi – doveva terminare la bonifica di parte di questo sito, di proprietà di un istituto di credito, che aveva chiesto il dissequestro, alla GdF di Cassino, dell’area interessata. Non è mai iniziata».
L’ambientalista sottolinea che i proprietari di quel terreno, un istituto di credito e una società immobiliare di Frosinone, sono «responsabili incolpevoli». Avevano affittato il sito a un’altra società, oramai fallita, che aveva creato quel deposito poi sequestrato. Adesso c’è un’area da bonificare. L’istituto di credito aveva chiesto il dissequestro e aveva annunciato che la sua parte sarebbe stata completata entro questo mese. Dal sopralluogo svolto da Edoardo Grossi, pare che nulla sia stato fatto.
«Può darsi che ci siano stati degli impedimenti burocratici – ci dice l’ambientalista raggiunto per telefono – non lo so. Fatto sta che bisogna agire subito, ci sono rifiuti e anche una copertura d’amianto. E’ un sito pericoloso in caso di incendio. Se la collina prende fuoco, altro che Pomezia!».
Ricordiamo che appena qualche giorno fa i carabinieri avevano svolto un sopralluogo in un’altra zona del comune a seguito di una segnalazione che aveva fatto lo stesso Grossi assieme a Salvatore Avella, dopo il ritrovamento di due fusti inquinanti [leggi qui].
(Immagine tratta dal profilo facebook di Grossi)










