Il 10 gennaio si conoscerà la sentenza del processo di appello per la condanna di primo grado inflitta a Donatella Di Bona, la mamma del piccolo Gabriel Feroleto di Piedimonte San Germano.
Nell’ultima udienza dei giorni scorsi, il Procuratore Generale ha chiesto la conferma della condanna a 30 anni di reclusione comminata dal Tribunale di Cassino, mentre la difesa, che punta all’assoluzione sostenendo l’incapacità della donna al momento del fatto, ha chiesto la ripetizione della perizia psichiatrica ed anche una nuova valutazione delle cause che hanno portato alla morte il piccolo Gabriel.
Se i giudici respingeranno le richieste, avanzate dai legali Lorenzo Prospero e Chiara Cucchi, la giuria emetterà la sentenza.
I fatti risalgono al 17 aprile del 2019 quando Gabriel morì soffocato vicino a Donatella Di Bona e Nicola Feroleto, suoi genitori naturali, che si erano appartati in una stradina vicino alla casa della donna, in località Volla di Piedimonte San Germano.
In quel frangente la mamma avrebbe impedito al bambino di piangere mettendogli una mano sulla bocca provocandone il decesso.
In altro processo il padre era stato condannato in primo grado all’ergastolo, pena poi ridotta a 24 anni da un processo d’Appello.










