Una folla silenziosa ed ancora incredula ha partecipato oggi ai funerali del piccolo Gabriel Feroleto, ucciso dalla madre Donatella di Bona, nel pomeriggio dello scorso 17 aprile, in via Termini località Volla di Piedimonte San Germano.
La chiesa dell’Assunta, immersa in centinaia di palloncini bianchi e blu, incapace di accogliere tutti i presenti, ha accolto il feretro del piccolo Gabriele, strappato alla vita a soli due anni e mezzo dalla follia assassina di una madre vittima della sua condizione e delle sue paure.
Ingiustificabili ed inammissibili motivazioni alla base di un gesto così insano.
Una madre finita pesantemente nell’inchiesta che in poche ore ha coinvolto altrettanto pesantemente il padre Nicola, sul quale sono emerse contraddizioni forti e comportamenti censurabili.
Li hanno fatti emergere la sua compagna, Anna, e la cugina, Rosaria, nel corso di una intervista in esclusiva a Pomeriggio Cinque.
Nicola avrebbe chiesto un alibi di copertura, per l’ora in cui si è consumato il delitto, alla compagna Anna, con la quale viveva da circa 15 anni.
Anna sapeva che Nicola aveva avuto un figlio da Donatella ed aveva accettato tutto pur di conservare il rapporto familiare, peraltro trattata anche male.
Alla giornalista, che le ha chiesto cosa provasse ora per Nicola, ha risposto, seccamente, di odiarlo.
Centinaia di persone hanno raggiunto la città di Piedimonte San Germano per l’ultimo saluto al piccolo Gabriel.
Alla vista della piccola bara bianca in tanti sono scoppiati a piangere, qualcuno ha anche urlato qualche brutta frase nei confronti di chi porta sulle spalle la responsabilità di questa tragedia.
Tanto il dolore, misto a tantissima rabbia, rabbia perché più volte si è detto che questa tragedia poteva essere evitata e che chi sapeva non avrebbe allertato chi di dovere.
Una morte assurda, tragica, straziante che lascia un segno indelebile nel cuore di tutti.
In concomitanza con i funerali, a Piedimonte San Germano, è stato osservato il lutto cittadino proclamato dal sindaco che attraverso la nostra redazione ha espresso il cordoglio della comunità.
In Municipio sono state anche esposte le bandiere a mezz’asta e quasi tutti i titolari di attività commerciali hanno espresso il loro dolore e la propria partecipazione al lutto cittadino, sospendendo l’esercizio delle proprie attività commerciali durante la celebrazione delle esequie del piccolo Gabriel, in segno di raccoglimento.
Ora Gabriel riposa in pace, quella pace che noi persone normali, forse, non riusciremo mai a trovare, perché una tragedia simile provoca un dolore talmente grande che non è possibile cancellare, ci si potrà solo convivere cercando di gestirlo nel modo meno doloroso possibile.
Ciao bimbo…ora gli angeli si prenderanno cura di te e sarai finalmente felice e protetto per sempre.
Ovviamente ai funerali non erano presenti i genitori di Gabriel; entrambi sottoposti a custodia cautelare.











