I familiari di Cristian Terilli, gli amici e Pignataro Interamna ancora non riescono a comprendere come possa essere possibile, nel 2020, morire sul posto di lavoro per portare a casa uno stipendio e far vivere la propria famiglia. Un dolore ed un’incomprensione che certamente conviveranno per sempre nel loro cuore.
Intanto la Procura della Repubblica di Lanciano, che aveva aperto subito un’inchiesta per fare luce sulla tragedia che ha tolto la vita al giovane Cristian e tolto il fiato ad una comunità, ha nominato due periti tecnici per ricostruire tutta la dinamica dell’incidente e le eventuali responsabilità.
Al momento, ci sono sei persone, i responsabili delle tre aziende interessate, iscritte sul registro degli indagati.
L’incidente si è verificato il 3 gennaio scorso nello stabilimento Sevel di Atessa, dove si producono furgoni Ducato, e Cristian Terilli stava effettuando interventi di manutenzione programmata alle dipendenze della ditta Sinergia, azienda che lavora in subappalto per conto dell’aggiudicataria Comau.










