Sono state respinte le richieste avanzate dagli avvocati difensori contro le ordinanze cautelari disposte dal giudice nei confronti dei vertici della società A&A, che gestisce anche il depuratore industriale di Cassino finito sotto inchiesta.
Gli avvocati Sandro Salera, Paolo Marandola e Domenico Marzi, per i loro assistiti hanno avanzato analoga richiesta al Tribunale del Riesame, che si riunirà nella giornata di lunedì.
Intanto l’amministratore della società A&A, Riccardo Bianchi, tra i cinque destinatari di misure cautelari, ha deciso di rassegnare le dimissioni dall’incarico.
Il Depuratore invece, a seguito dell’inchiesta ‘Acquanera’ del Nipaaf di Frosinone, coordinata dalla Procura della Repubblica di Cassino, è stato affidato ad un amministratore giudiziario.
Nei giorni scorsi i residenti e le associazioni ambientaliste locali hanno continuato a segnalare la presenza di odori nauseabondi provenienti dal depuratore Cosilam dell’area industriale di Cassino.
E nella giornata di venerdì ci sarà anche un incontro con il Consorzio di Bonifica Valle del Liri per conoscere lo stato delle acque del Rio Pioppeto utilizzate anche per la coltivazione dei campi.










