Il Gip del Tribunale di Cassino ha deciso di rinviare a giudizio le persone a suo tempo finite nell’inchiesta coordinata dal sostituto Procuratore Bulgarini Nomi. I presunti brogli si riferiscono alla campagna elettorale del 2017 a seguito della quale risultò eletto sindaco Gioacchino Ferdinandi.
Un risultato, secondo il quadro investigativo, contro il quale fu tentato un ricorso di annullamento al Tar grazie alla contraffazione di alcune schede elettorali.
Il Gip ha rinviato a giudizio l’ex sindaco, candidato a primo cittadino alle amministrative del 2017, Ettore Urbano, un impiegato comunale ed altre persone tutte ritenute coinvolte, a vario titolo, nell’inchiesta.
La “prova” che avrebbe dovuto suffragare il ricorso al Tar era costituita da segni geometrici apposti successivamente al voto rilevati su una sessantina di schede votate a favore della lista vincente, Piedimonte Ora. Il sindaco Gioacchino Ferdinandi si è costituito parte civile nel processo.










