Gli ambientalisti sono sul piede di guerra per i continui incendi che si stanno verificando lungo le sponde del fiume Rapido e per il raccolto di fieno che avverrebbe di notte nelle aree da tempo interdette alla coltivazione.
E per questo lanciano un appello ai comuni di Cassino e Sant’Elia affinchè istituiscano un tavolo congiunto per contrastare la situazione.
In una nota, Edoardo Grossi (ANSMI) scrive che “mentre la notte entrano in azione le ballatrici per fare il fieno, nell’area interdetta alla coltivazione dall’ordinanza del Comune di Cassino n. 287 del 31 ottobre 2016, di giorno si verificano roghi in più punti lungo il ramo del vecchio fiume Rapido, quello che da via del Lago sfiora la discarica comunale di Pantanelle a Sant’Elia Fiumerapido. Abbandono di rifiuti ingombranti che si sommano a quelli sanitari interrati 40-50 anni fa. Ieri sono intervenuti 3 mezzi dei Vigili del Fuoco e 2 mezzi della Protezione Civile per domare le fiamme e scongiurare una catastrofe ambientale. Un dispendio di uomini, mezzi e denaro pubblico”.










