La stretta di mano tra gli amministratori delegati di FCA e Psa ha sancito la firma dell’accordo sulla fusione tra i due produttori automobilistici; intanto oggi, tra ferie e cassa integrazione, chiude per un mese lo stabilimento di Piedimonte San Germano.
Carlo Tavares (PSA) e Mike Manley (FCA) hanno sottoscritto il “memorandum” attraverso il quale si arriverà alla fusione tra i due gruppi, che avverrà nell’arco di 12-15 mesi.
Carlo Tavares sarà il nuovo amministratore delegato del nuovo gruppo, il quarto nel mondo, e John Elkann il presidente.
Intanto, oggi alle 14, alla fine del primo turno di lavoro, lo stabilimento di Piedimonte San Germano chiuderà per un mese.
Riaprirà direttamente il 21 gennaio 2020; solo nella seconda metà dell’anno si prevede la produzione di modelli Giulia e Stelvio Suv con la motorizzazione ibrida e nel 2021 uscirà sul mercato il nuovo modello Maserati.
Tutto questo in un clima di fiducia, ma anche con qualche incertezza, tra i lavoratori dello stabilimento cassinate, che non dovrebbe subire penalizzazioni dall’imminente fusione.
Qualche rischio più concreto ci sarebbe, invece, per qualcuno degli stabilimenti italiani che producono motori.










