Con un’ordinanza, il commissario prefettizio del comune di Pignataro Interamna, nei giorni scorsi ha disposto il divieto di coltivazione o di raccolta prodotti alimentari nei terreni che insistono all’interno dell’area interessata dalla discarica di Facciano.
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Il provvedimento “cautelativo” segue il risultato delle analisi effettuate dall’Arpa nelle falde della zona e intende impedire che possano finire nella catena alimentare i prodotti a rischio tossicità sulla tavola della famiglie di Pignataro o comunque delle persone che potrebbero mangiare frutta, verdura ed altri ortaggi prodotti nella zona.
Al tempo stesso è stato disposto il controllo di tutti i pozzi che insistono nel raggio di cento metri dalla discarica di Facciano.
Esattamente un anno fa, a seguito di un’indagine della Procura della Repubblica, otto persone, tra amministratori, tecnici e addetti allo smaltimento, furono rinviati a giudizio per irregolarità connesse alla messa in sicurezza e caratterizzazione dei rifiuti presenti nella discarica. L’inquinamento delle falde acquifere della zona è particolarmente favorito dai periodici straripamenti delle acque del fiume Liri che raggiungono i rifiuti ed il percolato inondandolo i terreni circostanti finendo, così, nel ciclo alimentare.










