Cassinate – Discarica Cerreto di Roccasecca: protesta dei sindaci in piazza Montecitorio a Roma

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Organizzata dal primo cittadino di Roccasecca, Giuseppe Sacco, i sindaci del Cassinate si sono riversati questa mattina in piazza Montecitorio, difronte al Parlamento, per protestare contro l’ampliamento della discarica di Cerreto.

Ampliamento a favore del quale si è espresso il Consiglio dei Ministri concedendo il nulla osta alla VIA (Valutazione Impatto Ambientale), nonostante sentenze opposte della magistratura.

I numerosi sindaci territoriali hanno pacificamente manifestato contro la decisione indossando la fascia tricolore.

“Lo scatto di orgoglio di un territorio che non molla e che è venuto a manifestare la propria rabbia sotto i palazzi del potere.
Il covid – ha commentato il sindaco Sacco – ha impedito la mobilitazione ma ogni fascia rappresenta ogni cittadino del Basso Lazio. Grazie a tutti gli amici sindaci e grazie a Don Giandomenico sempre presente”.

Qualcuno, come Riccardo Frattaroli di Settefrati, ha espresso rammarico di non aver saputo dell’iniziativa “sarei venuto pure io”.

“Da Sindaco di Aquino e Presidente dell’Unione Cinquecittà – ha commentato invece Libero Mazzaroppi – sono presente con i Sindaci e gli amministratori di un territorio stanco delle ingiustizie. Alcune scelte, come quella sulla discarica Roccasecca, irridono la fatica di chi, come noi è in prima linea, per la tutela della salute, delle famiglie, dei giovani, del futuro. Chi sta contro commette il reato più imperdonabile”.

Presente anche il sindaco di Cassino, Enzo Salera, ed i sindaci, o delegati, dei comuni di San Giovanni Incarico, Colfelice, Colle San Magno, Aquino, Pontecorvo, Piedimonte San Germano, San Vittore del Lazio.
“Si è voluta portare lì, in quella piazza, assieme ai cittadini, in numero contenuto per via del Covid la voce di un territorio stanco di essere considerato la pattumiera del Lazio Meridionale, dove dovrebbero continuare a finire in discarica i rifiuti della Capitale. Tutto – si legge in una nota del Comune di Cassino – mentre non si assumono decisioni per risolvere il grosso problema dello smaltimento dei rifiuti della capitale d’Italia nella maniera dovuta. A suggello della manifestazione c’è stata la fato di gruppo nella quale però non campare Salera, né compaiono i suoi colleghi di Aquino e di Colfelice. Si sono dissociati perché, a quel punto, il commissario della Comunità Montana di Arce, Quadrini, con autonoma iniziativa di coinvolgimento degli on. AntonioTajani e Maurizio Gasparri , esponenti di primo piano di Forza Italia, mirava a caratterizzare come una iniziativa partitica quella che era una iniziativa di carattere istituzionale da parte di rappresentanti della gente di questa parte della Regione, delusa e stanca di una scelta governativa non condivisa. A parte tale stonatura, la manifestazione è servita a rimarcare la necessità di un radicale cambio di rotta nella politica dei rifiuti, oltre a quella della difesa di un territorio e del suo ambiente”.
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