Grazie ai fondi messi a disposizione dal PNRR, dieci comuni (Esperia capofila) potrebbero realizzare interventi di rigenerazione urbana. La presentazione del progetto (entro il 30 aprile) nasce da un accordo fra i 10 Comuni a Sud di Cassino per superare i 15.000 abitanti necessari per poter rispondere al bando.
Il progetto, al quale stanno lavorando i vari comuni coinvolti e la Comunità Montana, prevede una serie di azioni di valorizzazione e recupero principalmente dei centri storici.
I comuni interessati sono: Esperia (capofila), Ausonia, Castelnuovo Parano, Coreno Ausonio, Pignataro Interamna, Sant’Ambrogio sul Garigliano, Sant’Andrea del Garigliano, Sant’Apollinare, San Giorgio a Liri, Vallemaio.
I soli comuni di Ausonia, Castelnuovo Parano e Coreno Ausonio, invece, stanno lavorando anche su un progetto comprensoriale denominato ‘Borghi di pietra’, che prevede interventi finalizzati ad accrescere l’attrattività dei borghi con misure per la digitalizzazione, l’innovazione, la competitività rigenerando piccoli siti culturali, patrimonio culturale, religioso e rurale.
Il comune di Coreno Ausonio, con altri progetti, punta anche alla ottimizzazione della raccolta differenziata, a realizzare un’isola ecologica attrezzata e a mettere in sicurezza idrogeologica il centro abitato.
“Abbiamo studiato i bandi e lavorato molto per presentare tutta una serie di progetti per intercettare i fondi del Pnrr” ha annunciato il sindaco di Coreno Ausonio Simone Costanzo.
Gli obiettivi
Compostiera di comunità: per il trattamento ed il recupero diretto sul luogo di produzione della frazione organica; abbattendo i costi di trasporto e conferimento ed alzando la percentuale di raccolta differenziata (due le localizzazioni: parte alta e parte bassa del territorio comunale);
Isola ecologica: un’infrastruttura attrezzata e recintata per il conferimento di ingombranti, Raee, rifiuti pericolosi, ecc.; nell’area, da recuperare, del depuratore in località Acquaviva);
Messa in sicurezza del centro abitato per la gestione del rischio di alluvione e per la riduzione del rischio idrogeologico, prevedendo interventi complessi di regimentazione delle acque in grado di mettere in sicurezza e valorizzare l’intero centro abitato con la relativa viabilità come vera e propria resilienza.










