La crisi Stellantis e di tutto il suo indotto anche oggi, davanti ai cancelli dello stabilimento di Piedimonte San Germano, al centro delle iniziative della Fiom Cgil Frosinone-Latina.
L’obiettivo è quello della informazione e condivisione, con le lavoratrici ed i lavoratori, sulle motivazioni che hanno portato Cgil Cisl e Uil ad aprire il percorso di mobilitazione che nel Lazio partirà con la manifestazione del 27 novembre a Piazza Santi Apostoli a Roma.
Le motivazioni
Oltre alle ragioni poste al centro della Manifestazione Regionale per la Fiom Cgil “sono totalmente insufficienti le misure previste nella Legge di Bilancio rispetto al settore Automotive e a tutta la filiera (Indotto, Servizi, Logistica, Mense, Pulizie, Sorveglianza…) , e non ci sono, inoltre, le giuste risposte rispetto agli ammortizzatori sociali che senza un piano industriale risultano essere l’unico salvagente per continuare a garantire la salvaguardia occupazionale sul nostro territorio”.
Le richieste
Unitamente alle lavoratrici ed ai lavoratori, la Fiom Cgil chiede a gran voce “un tavolo regionale per indirizzare le risorse a disposizione del PNRR verso scelte politiche e conseguenti azioni che garantiscano i livelli occupazionali e il futuro industriale del nostro territorio attraverso scelte strategiche su produzioni di transizione ambientale e sostenibile. Non possiamo più’ aspettare perché si corre il rischio che mentre si continua a fare analisi e scarica barile altre migliaia di posti di lavoro verranno spazzati via”.
Verso la mobilitazione di venerdì
Donato Gatti, segretario generale Fiom Fiom Cgil Frosinone-Latina invita “tutte le lavoratrici ed i lavoratori a partecipare alla Manifestazione di sabato a Roma. I pullmans partiranno da Cassino sotto Ospedale Vecchio alle ore 7.45, da Frosinone alle 8.30 presso il bar Canarino”.
Tra gli altri punti al centro della mobilitazione di Roma, le problematiche legate alle pensioni, al fisco, allo sviluppo e al sociale e contro la “manovra inadeguata” e la precarietà del lavoro.










