Cassinate – Crisi Stellantis, l’allarme di Pietro Pacitti, coordinatore provinciale Progetto Lazio

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La crisi che sta attraversando da mesi lo stabilimento Stellantis di Piedimonte San Germano preoccupa Progetto Lazio, che lancia l’allarme e un ammonimento alla politica.

L’allarme
“La miopia di non voler vedere o capire che Stellantis non ha più nessun interesse primario su questo territorio sta portando il Cassinate al tracollo economico. Credo – scrive il coordinatore provinciale di Progetto Lazio, Pietro Pacitti – che, pur non smantellando completamente lo stabilimento, verrà messa in atto un’opera di ridimensionamento della produzione”.

Le conseguenze
“Questo andrà inevitabilmente a ripercuotersi su tutto l’indotto, in particolar modo su quelle piccole ditte, individuali o di artigiani che ancora oggi sopravvivono grazie alle commissioni. E questa visione di ridimensionamento della produzione andrà ad incidere fortemente anche sull’intera economia del territorio: alberghi, ristoranti, attività commerciali che oggi offrono servizi ad operai e trasfertisti dello stabilimento Stellantis che si vedranno inevitabilmente tagliati fuori”.

L’appello
“Il compito della politica provinciale – conclude Pacitti – è quello di riuscire a rendere appetibile il territorio e non di frammentarlo per creare fratture insanabili al sistema economico. Per questo motivo è necessario dar vita ad un lavoro di squadra tra imprenditoria e politica che dia certezze a chi su questo territorio ha investito tutto e soprattutto che faccia comprendere, con proposte ed iniziative, che la chiusura di uno stabilimento altamente tecnologico, non sarebbe conveniente. Il gruppo Stellantis deve essere convinto del fatto che restare nel Cassinate non è una perdita di danaro ma un valore aggiunto”.

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