Cassinate – Brogli elettorali Piedimonte San Germano: spunta un quarto indagato, è la moglie di un rappresentante di lista

- Pubblicità -

Sale a quattro il numero degli indagati per l’inchiesta aperta nel Tribunale di Cassino per fare luce sui presunti brogli elettorali alle amministrative 2017 del comune di Piedimonte San Germano.

Si tratta della moglie di uno dei rappresentati della lista Azione comune che sosteneva la candidatura a sindaco di Ettore Urbano.

Mentre gli altri tre indagati, un funzionario comunale e due rappresentanti della stessa lista Azione comune, si parla di violazione della legge elettorale (Dpr 570/60), per lei l’accusa è di false dichiarazioni.

Quelle che avrebbe rilasciato quando fu ascoltata dal PM Bulgarini Nomi, poi risultate contraddittorie rispetto alle emergenze investigative successive.

Decisiva per l’indagine la perizia calligrafica che accertò una mano unica nel disegnare i famosi segni geometrici su 53 delle 59 schede elettorali finite sotto inchiesta apposti in corrispondenza del simbolo della lista Piedimonte Ora, che sosteneva il candidato sindaco Gioacchino Ferdinandi.

Nel frattempo proprio Ferdinandi ed i suoi candidati hanno presentato una denuncia di querela per falso, relativamente al risultato della perizia, per fare in modo che non possa essere considerata prova nell’altro carteggio giudiziario, quello pendente al Consiglio di Stato, chiamato a decidere sul ricorso elettorale presentato dal candidato Urbano, sconfitto per soli 32 voti.

- Pubblicità -
- Pubblicità -
- Pubblicità -
- Pubblicità -
- Pubblicità -

Articoli Correlati

- Pubblicità -
- Pubblicità -