Sale a tre il numero degli indagati dell’inchiesta aperta per fare luce sui presunti brogli che sarebbero stati commessi in occasione delle amministrative al Comune di Piedimonte San Germano.
Si tratta di due rappresentanti di lista della sezione elettorale n° 5 della lista “Azione Comune – Urbano sindaco”.
Nei giorni scorsi il magistrato titolare dell’indagine, Roberto Bulgarini Nomi, ha ascoltato i rappresentanti di tutte le liste in competizione; nel frattempo la perizia calligrafica ha stabilito che i segni su 51 delle 59 schede sotto la lente dell’inchiesta sarebbero opera della stessa mano.
Intanto, nella tarda mattinata di oggi, a seguito dell’esito della perizia calligrafica, il sindaco Ferdinandi e la maggioranza consiliare, in una conferenza stampa in municipio, hanno annunciato la presentazione di una querela di falso contro la contraffazione delle 59 schede elettorali.
La querela, come ha spiegato Ferdinandi, è lo strumento previsto dal Codice di Procedura che consente di evitare che una falsificazione possa costituire elemento di prova in un processo, in questo caso, quello pendente al Consiglio di Stato sulla validità del risultato elettorale dello scorso anno in cui Ferdinandi conquistò la fascia di sindaco, con 32 voti di vantaggio sul principale rivale, il dottor Ettore Urbano.










