In attesa delle decisioni che assumerà il Consiglio di Stato, a metà luglio, quando i giudici dovranno esprimersi sulle 59 schede trovate con dei segni geometrici, ora l’attenzione è focalizzata sull’inchiesta avviata dalla Procura della Repubblica di Cassino.
Dopo aver ascoltato tutti i membri della sezione elettorale n° 5 di Piedimonte San Germano, il funzionario dell’Ufficio Elettorale Luigi Spiridigliozzi, unico indagato che si è dichiarato estraneo ai fatti, ed altre persone, ora si attende il responso delle perizie calligrafiche che il magistrato ha disposto per stabilire la mano, o le mani, con le quali sono stati apposti i misteriosi segni geometrici sulle 59 schede elettorali.
L’indagine potrebbe chiudersi prima della metà del mese di luglio, prima che i giudici del Consiglio di Stato si esprimano in merito alle 59 schede segnate.
Se dovessero annullare le schede, segnate tutte con segni geometrici in corrispondenza del simbolo della lista guidata dal sindaco eletto, Gioacchino Ferdinandi, ci potrebbe essere un ribaltamento del risultato elettorale a favore del candidato sindaco Ettore Urbano, staccato di soli 32 voti.
Per questo il risultato dell’inchiesta della Procura della Repubblica di Cassino assume una rilevanza notevole; il sindaco Ferdinandi ipotizza un complotto ai suoi danni.










