“Ha detto una verità sacrosanta il presidente Mario Draghi a Napoli: ossia che esistono divari territoriali tra il nord e il sud del paese che occorre rimuovere, anche utilizzando bene le risorse del PNRR. Sono completamente d’accordo, anche alla luce di una considerazione: questo divario lo viviamo anche noi”.
E’ quanto dichiara il sindaco di Roccasecca Giuseppe Sacco, dopo l’intervento del premier Draghi a Napoli.
“Il nostro territorio – argomenta Sacco – può essere definito la vera e propria porta d’ingresso verso l’Italia meridionale. E questa particolare posizione, invece di costituire un fattore di privilegio, si è trasformata negli anni solamente in un problema”.
Le carenze
“Dalla mancanza di servizi emigrati quasi tutti nella zona nord della provincia o addirittura a Roma, alle difficoltà di generare impresa a favore dei più attrattivi e più convenienti investimenti che si fanno oltre San Vittore, per quella fiscalità di vantaggio che noi non abbiamo”.
Le potenzialità
“Il Basso Lazio – continua Sacco – ha una sua peculiare storia, una sua specifica cultura, una tradizione che ne fanno un territorio ricchissimo e che in questi anni purtroppo ha avuto meno di quanto merita”.
Le responsabilità e la debolezza di rappresentanza
“Oggi siamo di fronte ad un possibile punto di svolta, perché le risorse per cambiare il destino di questa terra ci sono. Occorre il capitale umano che trasformi le risorse in opportunità reali. E’ la sfida per una intera classe politica, che deve saper interpretare e guidare i bisogni delle proprie comunità. Non aspettiamoci aiuti da fuori, dobbiamo saper ritrovare in noi quello spirito e quella voglia di fare che ci contraddistingue. Non appaltiamo ad altri il nostro sogno di essere altro, anche perché la debolezza del Basso Lazio è anche figlia di una debolezza di rappresentanza”.
L’esperienza di Roccasecca
“E’ questo l’anello debole che dobbiamo rinforzare, perché il Basso Lazio si sta facendo portatore di una rinnovata volontà di cambiare e di non arrendersi ad un declino non più sopportabile. Roccasecca, per esempio, sta investendo sulla green economy che vuol dire tanto. E spesso non si comprende appieno lo sforzo di una piccola comunità: significa un nuovo approccio allo sviluppo, all’impresa, al lavoro, alla vita. E’ difficile, ma è straordinariamente affascinante. Perché attorno alla green economy ruotano tutta una serie di opportunità che dobbiamo cogliere”.
L’appello e gli obiettivi
“Se, come dice il presidente Draghi, è ora di abbattere i divari, questo è il momento giusto anche per il territorio che da Roccasecca conduce a San Vittore. Il Basso Lazio ritrovi il suo orgoglio e diventi il modello di un nuovo modo di essere comunità. E’ questo il mio invito e l’impegno che dobbiamo assumere tutti noi per cercare di costruire un diverso futuro, per avere nuovi servizi, una sanità più efficace, un ambiente più sano, più lavoro, più serenità”.










