Caro energia – Cassa Integrazione alla Saxa Gres. L’appello/allarme di Borgomeo: subito misure di contrasto altrimenti “altro che la Grecia”

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La Saxa Gres di Anagni ha attivato la cassa integrazione a causa dell’alto costo del gas, necessario per la messa in funzione dei forni.

Lo stop alla produzione, come ha dichiarato all’agenzia Nova.News il manager Francesco Borgomeo, che è anche presidente di Unindustria Cassino, potrebbe protrarsi fino alla fine dell’anno “nonostante siamo strapieni di ordini”.

L’iniziale aumento del gas era stato tamponato dall’azienda rinegoziando con i clienti i contratti di fornitura legandoli all’andamento del prezzo del gas fino ad un massimo di 1,50 euro al metro cubo.

I prezzi sono continuati a salire vertiginosamente, quasi tre euro il mese scorso, obbligando l’azienda a fare ricorso alla cassa integrazione.

“Sicuramente – aggiunge Borgomeo – la soluzione da adottare nell’immediato è il prezzo al tetto del gas: se il governo dovrà pagare il differenziale, avrà un costo inferiore alle possibili ricadute sociali e al rischio di un lockdown energetico. E poi bisogna imporre senza deroghe la rateizzazione in 24 mesi delle bollette del secondo semestre di quest’anno altrimenti sarà scacco matto, altro che la Grecia, possibile che nessuno se ne renda conto”?

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