Campi Flegrei – Terremoto, sale il numero dei feriti e dei danni. Il Vescovo: “Situazione molto problematica”

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Massima allerta, sopralluoghi continui e assistenza alla popolazione. Da quando si è verificata la  scossa di magnitudo 4.7 ai Campi Flegrei venerdì 31 luglio alle 19.46, è stato un susseguirsi di attività da parte del Dipartimento di Protezione Civile, Prefettura, Regione e Campania. Per i vigili del fuoco un lavoro immane, che prosegue H24 con l’ausilio di tutte le forze dell’ordine e dei volontari in campo. Il numero dei feriti è salito a 26 (21 assistiti a Pozzuoli e 5 a Giugliano).
Il sisma, oltre al crollo di alcuni edifici disabitati, ha causato danni alle strutture e al momento sono circa 300 le persone che hanno dovuto lasciare le loro abitazioni. Dopo l’evento principale, i sismografi hanno registrato altre 63 scosse che si sono susseguite per tutta la notte. In queste ore i vigili del fuoco e i tecnici stanno proseguendo le attività di verifica degli immobili e non è escluso che questo numero possa aumentare. L’invito ai cittadini è di segnalare i possibili danni alle proprie abitazioni.
Le autorità marittime e Rfi sono invece al lavoro per il superamento delle difficoltà registrate nel porto di Pozzuoli e sulla Ferrovia Cumana. Il Comune di Napoli ha segnalato, tra i principali danni infrastrutturali rilevati, un crollo parziale di un traliccio dell’alta tensione, di competenza di Terna, situato nella zona di Agnano, fondamentale per la rete di alimentazione elettrica della città.
A Pozzuoli è stato necessario far intervenire due autobotti per l’approvvigionamento idrico della popolazione nelle zone in cui si stanno effettuando interventi per la messa in sicurezza.
La situazione a Pozzuoli è veramente difficile. A descriverla con amarezza è la Diocesi.
Il primo pensiero è alle persone, per le famiglie coinvolte nella situazione critica che si è determinata: si condivide il dolore, la fatica e ci si soccorre. Numerose le abitazioni inagibili, danni ingenti alle attività commerciali e alle chiese puteolane, sospesa la navigazione nel porto di Pozzuoli.
«Esprimo la vicinanza della Chiesa – ha dichiarato il vescovo di Pozzuoli e di Ischia, Carlo Villano – alla popolazione, alle forze dell’ordine e a quanti impegnati nell’azione di protezione civile. Rinnovo l’invito alla comunità tutta a ricompattarsi, soprattutto a proteggere e stare accanto ai soggetti più deboli, ai bambini, agli anziani, agli ammalati.
Particolarmente incisiva, per la vita economica e sociale dei Campi Flegrei e dell’isola di Ischia, la chiusura del porto di Pozzuoli, per problematiche nella banchina e nelle vie di accesso limitrofe. Faccio mio l’appello a renderne possibile la riapertura immediata, anche in considerazione del periodo estivo».
Non molto tempo fa, nel mese di ottobre 2023, il vescovo sottolineava la piena disponibilità delle chiese ad offrire accoglienza: «Cogliamo in questi eventi la possibilità di prenderci per mano, di sostenerci, di infondere coraggio reciproco; insieme possiamo farcela, insieme
possiamo affrontare al meglio questo tempo che sta segnando in profondità le nostre vite, le nostre giornate. Le porte delle nostre Chiese – aveva dichiarato Villano – sono aperte per dire a tutti che la Chiesa è casa di tutti e per tutti: ciascuno si senta accolto, ascoltato ed accompagnato».
Ebbene, al momento le poche chiese puteolane che erano ancora aperte al culto,
presentano ingenti danni. «In queste ore – comunica il vescovo – si sta intensificando
l’azione di monitoraggio da parte dell’Ufficio diocesano per i beni culturali, ma la situazione appare molto problematica».
Il vescovo esprime ancora il proprio ringraziamento per le numerose dimostrazioni di vicinanza che stanno giungendo in queste ore.
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