Campania/Lazio – Con il Piano di Recupero la centrale nucleare del Garigliano di Sessa Aurunca nuovo deposito temporaneo per la protezione dei beni culturali mobili

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La dismessa centrale nucleare del Garigliano di Sessa Aurunca, sulla sponda sinistra del fiume, a pochi passi dal confine laziale, è destinata a diventare un deposito temporaneo per la Protezione dei Beni Culturali mobili in caso di calamità naturali.

E’ quanto prevede il nuovo “Piano di Recupero” varato dal Governo che, alla voce Sicurezza sismica: Recovery art Conservation Project” (non si capisce perché si debba usare sempre una lingua straniera anche per atti istituzionali nazionali!).

In particolare, sono stati messi a bilancio 800 milioni di euro per il “Programma di prevenzione antisismica per chiese, campanili e torri e interventi di restauro delle chiese del Fondo Edifici di Culto (FEC); creazione del Centro per il controllo e il monitoraggio dei Beni culturali per la sicurezza dei siti culturali italiani; Recovery Art Conservation Project, creazione di 5 depositi temporanei per la protezione dei Beni culturali mobili in caso di calamità naturali”.

I cinque depositi citati saranno realizzati grazie alla “Riconversione delle seguenti centrali nucleari dismesse ed ex struttura militari: Ex Centrale Nucleare di Bosco Marengo (Alessandria), Ex Centrale Nucleare di Caorso (Piacenza), Ex Centrale Nucleare di Garigliano (Caserta), Ex Caserma Cerimant (Roma) ed Ex Casermette (Camerino)”.

L’ex centrale nucleare del Garigliano fu costruita in quattro anni (1959 – 1963) dalla SENN, Società Elettronucleare Nazionale, su progetto dell’ingegnere Riccardo Morandi – lo stesso che, tra le tante opere in Italia ha progettato anche il ponte di Genova – e già nell’aprile del 1964 ha iniziato a produrre energia elettrica.

La notizia è stata rilanciata dal senatore del M5S Agostino Santillo; “All’interno del Recovery Plan – scrive – vi è la previsione di un importante intervento per l’area nord della provincia di Caserta: la riconversione dell’ex centrale elettronucleare del Garigliano. Inaugurata nel 1964 e fermata già nel 1978, è in fase di smantellamento dal 1999. Si tratta di una bellissima notizia per l’Intera area circostante, in quanto sarà possibile recuperare pienamente e nella massima sicurezza un’area delicatissima anche e soprattutto da un punto di vista ambientale”.

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