Ben Vivere – Nella classifica, la provincia di Frosinone la peggiore tra quelle del Lazio e di tutto il Centro Italia, 81° posto su 107; al 104° posto per Ambiente, turismo e cultura

- Pubblicità -

Impietosa per la provincia di Frosinone la classifica Ben Vivere, che misura la qualità della vita nelle province italiane: è all’81° posto su 107, addirittura dopo aver perso anche tre posizioni rispetto alla classifica dello scorso anno; è la peggiore nel Lazio (42 Roma, 65 Rieti, 75 Viterbo, 77 Latina) ma anche dell’intero Centro Italia .

La classifica è stilata annualmente da ricercatori dell’Università di Tor Vergata e della Lumsa di Roma per conto di Avvenire (in collaborazione con la Scuola di economia civile e il contributo di Federcasse).

Il progetto
Ben Vivere “è una misura tradizionale di benessere costruita sulla base dei domini e degli indicatori selezionati dal team di ricerca, pur tenendo conto nella selezione dei domini e degli indicatori di una scala di attenzioni e priorità che privilegia gli aspetti che i recenti studi empirici su soddisfazione e senso della vita dimostrano essere fondamentali.

I domini all’interno dei quali sono selezionati gli indicatori specifici sono: demografia e famiglia, salute, impegno civile, ambiente turismo e cultura, servizi alla persona, legalità e sicurezza, lavoro, inclusione economica, capitale umano, accoglienza. 

Lo studio prende in esame oltre 90 parametri relativi a dieci domini (Demografia e famiglia, Salute, Impegno civile, Ambiente turismo e cultura, Servizi alla persona, Legalità e sicurezza, Lavoro, Inclusione economica, Capitale umano, Accoglienza) misurando il ben-vivere in un territorio non solo dal punto di vista della ricchezza economica ma secondo gli indicatori del Benessere equo e sostenibile (Bes) e gli obiettivi di sviluppo sostenibile indicati dall’Onu (Sdg) che valorizzano maggiormente le dimensioni sociali e ambientali della nostra vita.

I ricercatori della Università di Roma Tor Vergata e della Lumsa, Lorenzo Semplici e Dalila De Rosa – coordinati dai docenti Leonardo Becchetti, Luigino Bruni e Vittorio Pelligra – hanno quindi rielaborato i dati a livello provinciale di Istat e altre fonti ufficiali, facendo emergere una misura tradizionale del benessere, privilegiando gli aspetti che gli studi empirici su soddisfazione e senso della vita dimostrano essere fondamentali.

Ad esempio: la qualità dei servizi alla persona, la possibilità di dar vita a nuove iniziative economiche, l’offerta formativa, la salvaguardia dell’ambiente, la capacità di accogliere e tutelare la vita nelle sue varie forme”.

In questa seconda edizione della ricerca – basata sui dati del 2019 in relazione a quelli del 2018 che caratterizzavano la prima – le maggiori differenze in positivo riguardano Vercelli e Brescia, che guadagnano rispettivamente ben 13 e 12 posizioni. Il peggioramento record è della provincia di Isernia, che perde 22 posizioni (73).

La classifica
La classifica vede ai primi posti Bolzano (1), Pordenone (2), Trento (3), Firenze (4) e Milano (5); chiudono la classifica Caserta (103), Napoli (104), Reggio Calabria (105), Crotone (106) e, fanalino di coda, Caltanissetta (107).

I numeri della provincia di Frosinone nelle singole graduatorie:
Demografia e famiglia posizione 71;
Impegno civile 94;
Ambiente turismo e cultura 104;
Servizi alla persona 88;
Salute 79;
Legalità e sicurezza 51;
Lavoro 78;
Economia e inclusione 79;
Capitale umano 78;
Accoglienza 80.
Il miglior piazzamento è per il parametro “legalità e sicurezza”, dove si occupa il 51° posto; il peggiore, e questo lascia molto riflettere, è il parametro “Ambiente, turismo e cultura”, in cui la provincia di Frosinone occupa il 104 posto! Peggio solamente le province di Vibo Valenzia (105), Caltanissetta (106) e Catania (107)

- Pubblicità -
- Pubblicità -
- Pubblicità -
- Pubblicità -
- Pubblicità -

Articoli Correlati

- Pubblicità -
- Pubblicità -