BassoLazio/Maltempo – Dopo i morti (due a Castrocielo) due indagini delle procure di Cassino e Latina. Sequestrata la casa di cura di Terracina in cui era ospitata la degente morta per le ferite riportate a seguito del tornado

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Il maltempo, dopo i danni ed i morti, nel Basso Lazio, ha lasciato le inevitabili code giudiziarie che si sono tramutate in due inchieste aperte dalle procure della repubblica di Cassino e Latina.

A Cassino, l’indagine punta a stabilire eventuali responsabilità per la morte dei due automobilisti schiacciati dal pino pericolante che lungo la statale Casilina si è schiantato sulla loro auto, in territorio di Castrocielo.

Cinque sindaci hann ochiesto l’abbattimento di un centinaio di alberi e finalmente, ieri, durante un incontro in Regione, l’Astral ha preso impegno di effettuare dei sopralluoghi per accertare gli alberi che necessitano di abbattimento.

Nel sud Pontino, le indagini stanno riguardando, in particolare, la struttura di Terracina in cui è rimasta ferita un’anziana di 87 anni, che lo scorso 1 novembre è deceduta per la gravità delle ferite riportate con il tornado del 27 ottobre.

E nell’ambito di questa inchiesta, la Squadra di Polizia giudiziaria ha posto sotto sequestro l’intera struttura che ospita la Casa di Risposo “Curzio Salvini”, dove la donna era ospitata.

In occasione del tornado che ha colpito anche la struttura, gli anziani ospiti erano stati tratti in salvo ed evacuati da personale della Polizia di Stato con l’ausilio dei VV.FF. e degli operatori socio-sanitari in quel momento presenti.

L’87enne era stata trasportata nell’Ospedale di Terracina per essere sottoposta a cure mediche a seguito delle ferite riportate alle quali non è però sopravvissuta.

Prima del sequestro, è stato consentito ai degenti, altrove trasferiti, di recuperare le proprie cose.

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