Sconforto e incredulità, a distanza di 24 ore dal drammatico incidente in deltaplano che ha causato la morte di Piero Dell’Aversana, 58enne campano residente a San Donato Val di Comino (FR). A nulla sono valsi i soccorsi, ieri in territorio di Atina, scattati nell’immediato. Purtroppo, il velivolo è rimasto incastrato tra i fili dell’alta tensione e lo sportivo non ha avuto scampo. Era decollato dal campo di volo di San Donato, ma con molta probabilità non è riuscito poi a governare il deltaplano a causa delle avverse condizioni atmosferiche. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco per il recupero del pilota e il personale del 118, oltre ai carabinieri.
“Con l’ultimo volo ho superato le tremila ore di Volo Libero. Tremila ore nell’ aria. Sono passati oltre 33 anni da quando ho cominciato a volare. Qualche penna l’ho persa, ma le mie ali si dispiegano ancora” scriveva Dell’Aversana giusto un anno fa. La sua era una grande passione, condivisa con tanti amici sportivi. Gli stessi che ora lo piangono, inconsolabili.











