E’ Elia Gregorini, dell’I. I. S. Statale “Parentucelli Arzelà” di Sarzana (La Spezia) il vincitore della XLV edizione del Certamen Ciceronianum Arpinas che si è concluso oggi con la cerimonia di premiazione. Ancora numeri straordinari per uno tra i più importanti eventi culturali della Regione Lazio. Ben 270 i giovani liceali che si sono sfidati nella traduzione e commento di un passo di Cicerone (Quinam essent philosophi secundum Pythagoram, da Tusculanae Disputationes, V, 3, 8-9).
159 gli studenti italiani e 111 gli studenti provenienti dalle altre 11 nazioni europee: Belgio, Croazia, Germania, Italia, Lussemburgo, Olanda,Polonia, Romania, Serbia, Spagna, Svizzera, Ungheria.
PREMI
1) Elia Gregorini dell’I. I. S. Statale “Parentucelli Arzelà” di Sarzana (La Spezia)
2) Maria Frosali dell’Istituto Paritario “Marsilio Ficino” di Figline e Incisa Valdarno (Firenze)
3) Oscar Lin del Wilhelmsgymnasium di Monaco – Germania
4) Leonardo Ginesti del Liceo “N. Turriziani” di Frosinone
5) Tommaso Patrizi dell’I. I. S. “Publio Elio Adriano” di Tivoli (Roma)
6) Moritz Jakob Schäfle del Maximiliamsgymnasium di Monaco – Germania
7) Giulia Lo Faro del Liceo “Leopardi – Majorana” di Pordenone
8) Chiara Del Gesso del Liceo “Vittorio Imbriani” di Pomigliano d’Arco (Napoli)
9) Antoni Szałaciński del Liceum im. św. Tomasza z Akwinu di Józefów – Polonia
10) Francesco Gatto dell’I. I. S. “Publio Elio Adriano” di Tivoli (Roma)
MENZIONI ONOREVOLI
– Simon Arvai dell’Athénée de Luxembourg – Lussemburgo
– David-Andrei Barbu del Seminarul Teologic Ortodox di Bucarest – Romania
– Nicolàs Chavero Gonzalez dell’Instituto San Mateo di Madrid – Spagna
– Zsombor Oskolás del Tóth Árpád Gimnázium di Debrecen – Ungheria
– Samuele Revelli del Liceo Ginnasio “G. B. Bodoni” di Saluzzo (Cuneo)
– Luca Rossi del Liceo “L. Pietrobono” di Alatri (Frosinone)
– Arik Schulte del Sint-Jan Berchmanscollege di Bruxelles (Belgio)
– Konstantin Svilokos del Karlovačka gimnazija di Sremski Karlovci – Serbia
– Samuele Salvatore Tommaseo dell’I. I. S. “Mazzini” di Vittoria (Ragusa)
La Commissione Giudicatrice del Certamen Ciceronianum 2026:
Presidente onorario: prof. Filippo Materiale
Presidente: prof. Mario De Nonno prof. Paolo De Paolis
Segretario: prof. Luigi Pellegrini
Membri:
prof.ssa Fatima El Matouni Università di Verona
prof.ssa Evita Calabrese Università di Verona
prof.ssa Alessandra Peri Uniclam – Cassino
prof. Giuseppe Dimatteo Uniclam – Cassino
prof.ssa Antonella Prenner Uniclam – Cassino
prof.ssa Elvira Zambardi Uniclam – Cassino
prof. Andrea Bramanti Univ. Roma Tre
prof. Angelo Luceri Univ. Roma Tre
prof. Claudio Giammona Sapienza Univ. Roma
prof. Fjodor Montemurro Univ. della Basilicata
Traduttori
Prof. Andrea De Carlo, Università di Napoli L’Orientale, polacco – Prof.ssa Camelia Sanda Dragomir, Università di Napoli L’Orientale, rumeno – Dr.ssa Dóra Jani, Università di Napoli L’Orientale, ungherese – Dr.ssa Jelena Radosavljevic, serbo-croato – prof. Franco Paris, olandese e fiammingo
IL MANIFESTO
“I danni inferti all’ambiente”
Anche per la XLV edizione del Certamen Ciceronianum Arpinas, oltre i tradizionali e sempre nuovi impegni a favore della Cultura,ci si rivolge ai giovani partecipanti con messaggi su temi importanti, tramite un manifesto proposto dal prof. Filippo Materiale, presidente onorario della Commissione giudicatrice del Centro Studi Umanistici. Quest’anno il focus è incentrato sull’ammonimento a vivere intensamente il mondo in cui viviamo. “Dove prima sgorgava dalle viscere della terra l’acqua, oggi è tutto arido, al punto che ci si può accendere il fuoco. Passano i mesi, ma poco o per niente piove. Si aprono sulla terra voragini vaste e frequenti ed il vento solleva la polvere anche d’inverno. Dove il suolo è colpito da grandi disastri non di rado anche città intere sono spazzate via e fatte sparire. Non esiste più giusta misura: o il mondo è sommerso da inondazioni o è sconvolto dall’eccessivo calore e dall’aridità”.
GUIDO GABRIELE E IL CERTAMEN 2026
L’edizione 2026 del Certamen Ciceronianum Arpinas si contraddistingue anche per l’opera scultorea ideata da Guido Gabriele, in arte conosciuto con lo psudonimo GraficaMENTEscorretto. Creativo da sempre, come suole definirsi, ha abbandonato le tecniche convenzionali ed ha trasformato il digitale in una forma di arte autentica. L’opera é stata realizzata in plexiglas perché “la sua trasparenza esalta la luce e si fa metafora: quella dell’onesta intellettuale, della limpidezza morale, della giustizia che non teme ombra né opacità…. Virtù che in Marco Tullio Cicerone trovarono una sintesi sublime nell’uomo di cultura, di legge e di umanità che il mondo ancora oggi onora”.










