Alcuni dipendenti comunali hanno saldato di tasca loro, e sborsando ognuno un piccola quota, i quasi 30 euro necessari a saldare una multa inflitta dai vigili urbani della stessa città a un’auto del Comune di Alatri.
La vicenda è questa: una Panda usata dal settore manutenzione aveva parcheggiato all’interno delle strisce blu senza esporre il regolare permesso di cui era pur dotata, con scadenza a fine anno. Un uomo della polizia municipale aveva notato l’infrazione e, come si fa con tutti i cittadini, aveva redatto un verbale. Costo della leggerezza? 28,70 euro.
La multa andava comunque pagata dal dipendente comunale che non aveva rispettato le leggi. Pare che la solidarietà tra colleghi abbia portato a fare una colletta per raggiungere la quota necessaria perché avvenisse l’oblazione della contravvenzione (leggi: “venisse pagata spontaneamente la multa”) nei tempi previsti di 5 giorni. Insomma, anche con l’autorizzazione presente benché non esposta, il responsabile ha evitato di fare ricorso o di presentare scritti difensivi.
Noi di RadioCassinoStereo abbiamo chiamato il comandante dei vigili di Alatri, il maggiore Dino Padovani, per avere informazione sull’avvenimento. Il comandante si è meravigliato di tutto il clamore che ha suscitato il semplice rispetto delle norme. Chi sbaglia paga: non dovrebbe esserci eccezionalità in tutto ciò. Chi ha pagato, ha fatto il suo dovere, e non un gesto eroico o di particolare attaccamento all’istituzione comunale. Sono tutti uguali davanti alla legge: che sia stato questa circostanza a creare tanta meraviglia?
(Immagine di repertorio).










