“Per il sottoscritto l’ultima approvazione del DdL per il Mercato e la Concorrenza non è stata certamente una sorpresa. Avevo già da tempo gridato attraverso giornali e social cosa si nascondesse dietro il falso titolo della ‘concorrenza’”.
Lo afferma Renato De Sanctis, del Comitato No Acea Cassino dopo l’approvazione della Camera dei deputati, a larga maggioranza, del Decreto Concorrenza, che riguarda anche la gestione delle risorse idriche del nostro Paese.
“Ed è stato proprio per le mie convinzioni – continua – che a dicembre 2021 ho presentato un ordine del giorno al Consiglio comunale di Cassino dove denunciavo i contenuti di tale disegno di legge e chiedevo al Consiglio il ‘Ritiro-Modifica del DDL per il Mercato e la Concorrenza 2021’. Illustrato quindi che questo disegno di legge sotto una falsa denominazione, per la prima volta nella storia repubblicana pone come finalità dello sviluppo della concorrenza e quindi di apertura totale al mercato di tutti i servizi pubblici locali senza alcuna distinzione, sia per quanto riguarda quelli a rilevanza economica (ed all’interno di essi tutti i servizi), sia quelli non a rilevanza economica. L’ ordine del giorno venne approvato con 18 voti favorevoli su 18 votanti. Con questa approvazione si è intesa impegnare l’Amministrazione comunale affinché sollecitasse il ritiro del disegno di legge in questione presso tutte le competenti sedi, trasmettesse tale approvazione dell’ordine del giorno all’Anci e desse adeguata pubblicità ai contenuti dello stesso ordine del giorno, al fine di rendere edotta l’intera città di Cassino.
Ciò detto, ribadisco la mia non sorpresa per questo percorso amministrativo del disegno di legge e rimarco l’incoerenza dell’Amministrazione Salera che ha votato il mio ordine del giorno e poi a distanza di mesi ha sottoscritto il documento pro Draghi, affinché lo stesso (autore del disegno di legge per la concorrenza), non abbandonasse il ruolo di Presidente del consiglio.
E comunque – conclude De Sanctis – voglio rassicurare tutti i cittadini-utenti della provincia che il Comitato No Acea non farà un passo indietro rispetto alla lotta per l’acqua pubblica. Messa quindi a nudo una generale volontà politica di non voler cambiare gli attuali equilibri rispetto alle gestioni del S.I.I., ripone fiducia nelle proprie iniziative e rimane in fiduciosa attesa della decisione che i giudici del tribunale di Roma dovranno esprimere a breve, rispetto al pendente ricorso della class-action”.










